Lucia Nadin pubblica gli Statuti di Scutari in lingua albanese

Lucia Nadin pubblica gli Statuti di Scutari in lingua albanese

Ancora una volta la professoressa Lucia Nadin, indimenticabile addetto culturale ante litteram italiano in Albania all’inizio degli anni 90, continua il fondamentale contributo italiano  alla conoscenza della storia dell’Albania.

Gli Statuti di Scutari, scritti del 1.345 e rimasti in vigore fino all’anno 1.469, anno della caduta di Scutari nelle mani del Turco,  sono stati ritrovati da Lucia Nadin nei primi anni ‘90 nei fondi della Biblioteca del Museo Correr di Venezia, che insieme ai Archivi Vaticani costituisce la migliore fonte di informazioni storiche  sull’Albania medioevale.

Gli Statuti sono stati pubblicati per la prima volta nel 2.002 con commenti in italiano, ripubblicati  nel 2.012 e finalmente oggi pubblicati in lingua albanese con prefazioni di Lucia Nadin e di Pellumb Xhufi.

La storia del diritto albanese comincia quindi con Venezia, almeno un secolo prima della pubblicazione del Kanun di Lek Dukagjni, ed e’ scritta in un latino incerto molto contaminato dal veneziano, o forse sarebbe meglio dire  in un veneziano arricchito di latinismi.

Con un anticipo di quasi 700 anni sulla prima costituzione albanese, la  citta’ di  Scutari si dava un ordinamento giuridico che regolava la vita comune della citta’, e lo stesso facevano tutte  le citta’ della costa adriatica  soggette al potere di Venezia, e infatti la presenza di una statuto  cittadino, non solo dava ai cittadini  un corpus  di regole da seguire, ma pure limitava i poteri e l’arbitrio degli inviati di Venezia, che in assenza di uno statuto scritto sarebbero stati legittimati ad agire secondo coscienza.

Particolarmente interessante il fatto che gli Statuti contenevano una  serie di norme pratiche per regolare attitvita’ e comportamenti che ancora oggi costituiscono un aspetto problematico della vita albanese, come le norme per costruire una casa sulla pubblica via, o su come punire una donna infedele, o  peggio come sanzionare la violenza ai danni di donne sposate: poiche’ e’ ben noto che il comunismo albanese  ha molto combattuto certi fenomeni, dobbiamo per forza convenire che i 500 anni di dominazione turca successivi agli Statuti non hanno portato molti benefici alla vita  sociale albanese e al sistema di leggi scritte e condivise.

E questo dovrebbe essere  un monito utile ancora oggi che il sistema politico albanese si approssima piu’ al nuovo sultanato ottomano piuttosto che all’Europa Unita.



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