L’Albania non ottiene niente dal Summit di Trieste

L’Albania non ottiene niente dal Summit di Trieste

Durante il vertice dei Balcani Occidentali, che si è tenuto a Trieste, la UE si è impegnata a mettere a disposizione € 194,1 milioni per la costruzione nella Regione di infrastrutture cruciali nel settore dei trasporti e dell’energia.

Guardando la distribuzione delle sovvenzioni, è chiaro che il Primo Ministro albanese, Edi Rama, non è riuscito ad ottenere nuovi investimenti.

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Dei 194,1 milioni di € investiti dalla UE, la Serbia è il principale beneficiario, con 78 milioni di € per una linea di interconnessione con la Bulgaria e per un collegamento ferroviario da Nis al confine bulgaro. In secondo luogo viene la Macedonia, che riceve un finanziamento di 70 milioni di € per la realizzazione di una ferrovia. La Bosnia-Erzegovina riceve i restanti 46,1 milioni di € per una serie di progetti infrastrutturali.

Dal 2015 l’Albania è riuscita a ricevere solo il 10% dei 501,3 milioni di € di sovvenzioni messe a disposizione dalla UE. In totale, l’Albania ha ricevuto 50,1 milioni di € fino ad ora.

Allo stesso tempo, l’Albania è in ritardo sui progetti finanziati nel 2015 e nel 2016. La parte albanese della linea di interconnessione tra Fier e Bitola/Manastir in Macedonia, approvata nel 2015, è ancora in fase di progettazione, mentre per la parte macedone il Governo ha già avviato le procedure di gara.

Il rapporto Connectivity Agenda 2017, pubblicato per il Summit di Trieste, mostra chiaramente che in confronto con altri Paesi dei Balcani Occidentali, l’Albania in modo sistematico è in ritardo nella realizzazione dei progetti e non è in grado di convincere l’Unione Europea ad investire nelle proprie infrastrutture.



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